Eravamo prede di meteore, a tre passi al di là del cielo
Francesco Falconetti
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Eravamo prede di meteore,
a tre passi al di là del cielo.
Volavamo, lo spaziotempo ci schivava al passo
e gli arcobaleni risplendenti si curvavano verso l’azzurro.
Non guardavamo, non guardavamo mai indietro:
il nostro amore ci scagliava così, puri, nell’infinito.
Ma un granello (spurio), d’improvviso, ci colpì:
fu solo un attimo,
l’attimo in cui l’azzurro curvò verso il nero.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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carla vercelli6 ottobre 2015
Bella, mi è piaciuta molto. Forse il segreto per far durare un amore nello spaziotempo è quello di non guardarsi mai indietro, ma camminare spediti verso la luce... Resta comunque sempre in agguato la minima disattenzione del destino o del fato o del caso (a seconda di ciò in cui uno crede...) a far virare i colori dall'azzurro e dal rosso al nero più tetro.

