Autunno a Firenze
Si sveglia la città caliginosa
di nebbia che ricopre le colline
ed appaiono incerti i campanili
che si elevano verso il cielo scuro.
Ma poco dopo si rischiara l'aria
e timido ad oriente avanza un sole
che poi sul mezzogiorno splende vivo
e illumina i bugnati dei palazzi.
E l'Arno scorre lentamente quieto
sotto i ponti che accostano le rive
e al Ponte Vecchio corrono i turisti
confusi in tanta massima bellezza.
Il Piazzale poi domina dall'alto
guardando di Firenze lo splendore
mentre la sera presto lieve scende
e porta quiete alla città gentile.
Si accendono le luci dei quartieri
e s'attenua il rumore nelle vie,
Firenze s'addormenta a poco a poco
attorniata dai suoi notturni colli.
Cala la notte e torna l'annebbiata
a bagnare le foglie nei viali,
diradate domani brilleranno
incastrate nei rami al nuovo sole.
Ma se dovesse scendere la pioggia
non sarà uno spettacolo men bello,
Firenze sa adeguarsi ad ogni tempo
ed è pur fascinosa mentre piove.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici24 settembre 2015
Armoniosa e raffinata elegia fiorentina che ripercorre l'itinerario di abbagliante bellezza della città del giglio. E la passione che lega l'Autore alla sua città si evince da ogni pregiato verso. Sono in sintonia con il pensiero lirico del poeta: Firenze è magnifica in qualunque stagione e risplende in ogni condizione climatica.
