Colombe voleranno
La notte grida
il dolore del risveglio
nel parto mattutino dell’alba
avvoltoi coprono il sole
con un tenebroso velo.
Un’ombra scende nelle città
nelle piazze vuote
nelle strade deserte
mentre occhi nascosti
guardano dietro buie finestre
Dalla prigione dei giorni
demoni ansimanti
galoppano nella pianura della vita
un assalto alla mente
un altro al cuore
soffiano nel fuoco il nostro tempo.
Agito nel cielo una spada di comete
non lascerò che il male tracimi gli argini
e colori con il sangue i campi di grano.
Scaglio frecce di luce
schegge di cristallo
oltre quel buio infinito
polvere magica di perenne ritorno
come gemme sopra il vecchio tronco
per non smarrire la strada.
Grido alle stelle
corro senza fiato
sopra prati di anemoni incantati
cerco nelle chiuse corolle
il miele del desiderio.
Accosto l’anfora alla bocca
bevo acqua di sogni
raccolta dalla pioggia
riempio il cielo dei tuoi occhi
per farlo diventare lago
Ancora colombe voleranno.
©
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