L'ottantenne
Rosaria Catania
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Pozza melmosa del duro letargo
come mulo di ferro scivola
un delicato capretto va verso il fiume
è un ottantenne pigio pigio
si schiera con lui
guarda ragazzo impara
sembri un attore non un capraio
argenteo ed elegante
senza bisaccia portata a spalla
dal sole che brucia al freddo che taglia
il corpo secca come foglia d'autunno
son anni di duro lavoro
fra fave e masticar sassi
l'acqua rovina il vino
ed ogni acino secca l'otre
in un vissuto di stenti
si son dispersi lasciando al vento la nebbia
sul letto abbandono i pesi
la taverna della legna brucia ancora
e sui tanti conigli in fuga
oltre le terre lontane
lasciano la patria loro
per cercar qualcosa
che non trovano ancora
"L'ottantenne l'aveva trovato"
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Rosaria Catania
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