E poi ci sono quelli
E poi ci sono quelli
che li vedo e non li vedo.
Quelli sai, quasi soli,
mai al centro,
sempre al bordo o dietro il vetro,
carne e fiato che sono dell'indifeso,
Loro, i derisi
per l'amore dell'elementare -bianco o nero-
senza comodità di sfumature.
Fra troppe terre ferme, mirano al cielo, loro
e niente di meno.
Leggeri portano interi firmamenti
- sentimenti onnipotenti - acuti -
questi giganti abbattuti,
dai fardelli miserabili della vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luciano Capaldo25 settembre 2015
E già gli uomini sono questi e quelli. Quelli che volano basso inosservati e indifesi e poi ci sono i giganti dai sentimenti puri ma abbattuti dai pochi fardelli della vita. Una visione un po' generalizzata degli uomini ma che calza alla perfezione . Molto riflessiva, acuta, vera. Piaciuta.
