Quel tuo sguardo vuoto
Roberto Pozzi
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Conoscevo già
quel tuo sguardo vuoto
fisso sul niente
dell’insignificante strada,
mentre l’indifferente folla
di perenni storditi dalla vita
proseguiva verso
qualche imperdibile meta,
soffrivo con te
per l'involontaria condivisione
dell’infinito baratro
in cui eri sprofondato.
Giacendo nei bassifondi
del tuo essere ferito
per l’ennesimo furto
di una nobile innocenza,
inseguivi un qualsiasi
percorso volto all’evasione
dallo sconfinato labirinto
delle malinconiche emozioni
che ti stava sgretolando
l'afflitto spirito.
Per placare
la profonda angoscia,
avevi persino adottato
l’inutile e masochista punizione
di non più invitare
altri estranei residenti
nelo tuo riservato
inferno terreste.
Sentendo la mia ombra
avevi però alzato
il tuo abbattuto capo,
incrociando
il mio empatico sorriso
nei tuoi occhi spenti
era ritornata
la luce
della tua splendida
anima!
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L'autore
Roberto Pozzi
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