Firenze e te
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (2)
cantare le bellezze di Firenze non bastano le parole, perché è talmente bella nei suoi monumenti, nelle sue strade nel suo splendore malinconico che l'autore con eleganza ce ne fa divenire partecipe. complimenti...
Quando l'impareggiabile armonia fiorentina ed il gaio splendore della città del giglio si confondono nello sguardo malinconico e nel sorriso triste di una donna. Il Poeta, mentre passeggia per il panorama di colline, ricorda con nostalgia la persona amata lontana, ma il pensiero pare annullare ogni distanza fisica. Una raffinata e pregevole lirica che al contempo è ode a Firenze e poesia d'amore.
