Volare alto?
Tu mi chiedi di volare in alto,
dove si librano gli aironi,
dove le emozioni sono aquiloni celesti
che volteggiano sui campi
appena bagnati dalla rugiada
di un’ assiomatica felicità.
Ma io sono qui,
tra il fumo e il fetore
di carogne di pensieri,
dentro un vortice cartilaginoso
che mi ricorda il lutto
dell’eterna caduta
quando, incosciente
planai su questa sfera discorde,
trascinando l’anima acquosa
verso la sua dissoluzione nelle categorie degli istinti.
Sopravvivo così al mio lutto,
in questo oceano d’ inerzia maligna,
di voci lontane e sbiadite
©
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