Mi manchi
mi volto
lo sguardo affonda
naufrago
rapito dal sospiro
la mano timorosa si ritira
stento i miei pensieri
intatte,
le lenzuola
non han più le tue forme
e un dito
non sa ridisegnarle
ma vorrebbe
un mattino
un risveglio
in bocca il sapore del caffè
dentro sentire te
ancora te
la sedia è vuota
lì alla finestra
quel sole
non disegna più la tua ombra
che invade la stanza
i miei spazi
liberi
immensi
vuoti
cade della cenere
fumo e caffè
mescolo
e butto giù
cosa importa
nulla è più amaro di questo sentire.
©
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N
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L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo18 agosto 2007
Questa tua mi piace... con una chiusa... che racchiude tutta l'amarezza
