Riflessioni d'autunno
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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Triste ma efficace lirica. Una identificazione in un autunno, un ottobre cupo, grigio che porta via il calore di una stagione estiva strappando dai rami le foglie vanno a morire anche se poi a morire non andranno mai perché da loro nascerà vita per la terra. Sono versi sofferti, di grande solitudine ma di grande bellezza.
Lirica crepuscolare della tristezza e del lasciarsi andare fra le braccia del vento d'autunno, come le foglie, fino all'ultimo approdo del mare... O perfino, in una visione disperata, marcire sotto i piedi veloci dei passanti rincasanti frettolosi, tra l'altre mille foglie abbandonate e iniquamente private d'un umile ricordo. Di Lui, l'Autore desideroso d'eterno Amore e quant'altri mai di questo degno e pur tradito... Ho quasi scrupolo a toccarla con un qualsivoglia commento questa splendida poesia, degna d'un Pascoli, d'un Luzi o d'un Montale...


