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Riflessioni 2 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1033 letture

Riflessioni d'autunno

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Ottobre arrivi anche tu in questa stagione d'inoltro a pittare su questo vissuto Regala alle mie sensazioni i caldi colori della tristezza di quando finisce un amore. Vorrei morire come muoiono le foglie staccate dal ramo spiccare l'ultimo volo planando sul letto del fiume impetuoso arrivar fino a un mare lontano e trovar li riposo. Vorrei cader sul selciato bagnato dalla pioggia dell'ultimo ottobre mischiato a fradice foglie marcite straziate dai passi persino veloci della gente che ha troppa fretta a notare una foglia da conservare.
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L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (2)

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Luciano Capaldo2 ottobre 2015

Triste ma efficace lirica. Una identificazione in un autunno, un ottobre cupo, grigio che porta via il calore di una stagione estiva strappando dai rami le foglie vanno a morire anche se poi a morire non andranno mai perché da loro nascerà vita per la terra. Sono versi sofferti, di grande solitudine ma di grande bellezza.

Ferny Max Curzio2 ottobre 2015

Lirica crepuscolare della tristezza e del lasciarsi andare fra le braccia del vento d'autunno, come le foglie, fino all'ultimo approdo del mare... O perfino, in una visione disperata, marcire sotto i piedi veloci dei passanti rincasanti frettolosi, tra l'altre mille foglie abbandonate e iniquamente private d'un umile ricordo. Di Lui, l'Autore desideroso d'eterno Amore e quant'altri mai di questo degno e pur tradito... Ho quasi scrupolo a toccarla con un qualsivoglia commento questa splendida poesia, degna d'un Pascoli, d'un Luzi o d'un Montale...