E finalmente scelgo
Sono nata che era lunedì
col mio grido e il suo,
con un caldo abbraccio
nuda e attaccata a un seno,
intraprendevo un breve- lungo viaggio
Il mio primo giorno di scuola era martedì
col grembiulino bianco e le scarpette blu
apprendevo a leggere i numeri e la vita
Mi sono innamorata che era mercoledì
bello moro e fiero, lui mi cinse di fiori e di passione
raccolsi solo gioia in quel giardino pieno d’avventura
Partii per la guerra che era giovedì
scarpe di cartone, dolore ovunque
vendette e rancori illuminavano la notte
bombe sui miei sogni e cicatrici al cuore
Ebbi un primo lutto che era venerdì
trafitta da una spada sulla schiena
piansi lacrime che solo il tempo asciugò,
il tempo sì, il tempo fu il mio solo alleato
Rinacqui che era sabato
riuscii persino a perdonare Dio
ancora una volta mi aggrappai alla vita
dolcissimamente ricominciai la marcia
levando sterpaglie e rami secchi
Oggi è domenica
mangio pane raffermo
e bevo champagne
mi racconto solo verità
e finalmente scelgo
Se questa non fossi io
se fossi solo il mio desiderio
o l’ombra che calpesto,
allora no, non sono nata di lunedì
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!