Canti di carta
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Ho altre voci
canti di carta
dove aprire tue parole
gli accenti caldi
le porte della luce
luce e poesia
seta nelle albe
a strati a fondali a squarci
faglie fantastiche di tocco
limiti sospesi
oltre ogni dire
tra senso e verità
svincolo di ciglia e fili mossi
di rampicanti vibrazioni
che sulle bocche posano
l’eco del sale
un movimento asperso
nel rovescio, uno in due
uragano esteso
da avere l'aria
e l’acqua dentro
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Paola Riccio5 ottobre 2015
Incantevoli versi d'amore, amore per una persona e per la poesia, un vero e proprio inno ai canti che solo la carta rende eterni. Il mio plauso, .
Antonio Biancolillo6 ottobre 2015
Su quei fogli di carta si aprono i mondi d'amore che solo noi riusciamo a immaginare... I canti di carta rimarranno indelebili nel loro disegno di note d'amore... Molto apprezzata tra i passaggi e la musicalità...


