Ricordi quel giorno, Saul?
Francesco Falconetti
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Ricordi quel giorno, Saul?
Ero davanti a te, mentre Gionata mi sorrideva.
E tu, dall’alto del tuo seggio mi guardavi con il tuo fare (così) indiscreto.
Era così bello giocare con le contraddizioni
delle nostre vite così diverse,
frammenti di spettacoli luminescenti
innescati dal vigore delle ipotesi.
Ci accoglievi, appoggiato alle tue perplessità,
ed il tuo animo apriva i battiti della conoscenza,
per poi richiudersi, avviluppando pensieri
su finestre fatte di luci (blu) e rumori,
spettacoli di carta lucida
e scarabocchi di colori.
E poi, inebriati dalla tua ombra
cercavamo il respiro degli alberi sempreverdi,
laggiù all’ombra del sole.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
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Luciano Capaldo5 ottobre 2015
Una dolce amicizia raccontata in poesia. Amo i versi schietti, diretti tipici di una poesia molto prosaica. In essa risiede la verità come quella di una bellissima amicizia verseggiata dall'autore con eleganza ed efficacia.
nemesiel22 ottobre 2015
Ricordi, reminiscenze, vivide impressioni di un tempo e di un sentimento amicale profondo


