Capitano mio Capitano

E sono ancora qui
a parlarti accanto
con la fronte ad orizzonte
digiuno
in questo mare di parole spente
come un anima naufraga
che ti cerca nell’aldilà perduto
e sono ancora qui
mio capitano
poco più in là
di dove m’hai lasciato
a curarmi le lacrime
in quest’ora sempre buia
ancora qui
a lanciarti il mio lamento
passeggiando piano
nelle stanze del mio io
ad aspettare
la tenera carezza del tuo sguardo
quello sguardo
senza colpe negli occhi
da cui era impossibile scappare
sì
sono ancora qui mio Capitano
a cercare di viverne una sola
delle mille vite
partorite in mille viaggi
qui
a cercare qualcosa di te
dentro al mio io.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Luisa Molinari5 novembre 2016
Meravigliosa poesia colma di sentimento, profonda e commovente. Si è vero, dei genitori si sente la mancanza anche a distanza di anni. Mio amato padre, mio capitano...
Francesco Rossi11 novembre 2016
mio capitano, oserei, mio grande amico. valori assoluti quelli che in poetica sciolta il poeta verseggia.


