L'Arno a Firenze
Sulla riva dell'Arno mi soffermo
e del fiume lo scorrere io guardo
immobile che sembra quasi ermo
o impetuoso, rapido, gagliardo.
L'erboso manto che gli fa da sponda
sorride sotto un cielo qualsivoglia
e osserva assorto il gorgogliar dell'onda
che salutarlo sembra sulla soglia.
Le colline d'intorno fan corona
e festeggiano in troneggiar di verde
il fiumicel che nasce in Falterona
traversa la Toscana e in mar si perde.
Seduto in mezzo all'erba sulla riva
vagano assieme all'onda i miei pensieri
e mi danno così certezza viva
d'una simbiosi d'oggi con l'ieri.
E Firenze immortale dai suoi ponti
vede scorrere l'Arno dolcemente
conscia e superba che nei suoi confronti
altra città di più non c'è possente!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici8 ottobre 2015
Una tela d'autore, un affresco di raffinato lirismo questa poesia che celebra la bellezza senza fine di Firenze nella carezza d'onda dell'Arno che l'attraversa. Ecco che i pensieri del poeta seguono il flusso del fiume e si perdono nell'armonia della città del giglio.
