Riconoscenza
Giorgio Lavino
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Ringrazio il sole
che potrebbe bruciarci
ed invece ci illumina
e riscalda senza pagare
il canone.
Sono grato alla terra
che ci tiene sempre in piedi
e non ci fa venire le vertigini,
girando intorno al sole.
E quando si scuote
non farebbe rovine
se trattassimo meglio
cose e uomini.
Chiedo scusa all’acqua dei mari,
dei fiumi se agiamo male
fino al punto da scatenare
la loro ira disastrosa.
Chiedo scusa al tempo
se lo lasciamo andar via
senza far niente di buono.
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Adriana8 ottobre 2015
molto simpatica, e realistica, la natura poi in fondo non è cattiva, se si ribella e provoca disastri la colpa è dell'uomo che non capisce mai i suoi limiti. Io quando mi sento indecisa e non so da che parte stare per argomenti che vanno oltre il mio capire e la mia conoscenza, come punto di riferimento ho proprio la natura. bella poesia, avrei voluta scriverla io.

