Quiete d’orizzonte
Quiete d'orizzonte...
al calare di foglia
lieta d’abbraccio
nel vento amico.
Vento di malinconia...
padrone di un tempo
fattosi stagione
quasi d’anima rassegnata.
Anima di gioco...
antica ma ricorrente
nell'alternanza inutile
di speranza perduta.
Speranza d’ogni sorte...
auspicio nella benevolenza
di un ritorno antico
al destino atteso.
Destino amaro...
inutile presenza
se fosti spesa
nella saggezza vana.
Saggezza di un tempo...
mai perduta
seppur trascorsa
nell'attesa ora spenta.
Attesa celata...
agli occhi stessi
da sguardi dimentichi
della verità autentica.
Verità quasi violata...
da quella creduta
e troppo tardi scoperta
da una vita alla fine.
Vita che accetta...
non più gli sguardi
d’antica memoria
bensì dei perduti ricordi.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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