Fatimah
Sono pane rappreso
sulla tavola di legno,
e venature raccontano
una vecchia storia
tanti cerchi, e macchie
di culi di bicchieri e bisbocce.
Sono uva passita
al sole di settembre,
i chicchi grinzi sono dolci
il tempo non li preoccupa
lo zucchero li salva,
e i piccoli fiori rossi gli sono compagni.
Sono una vecchia pialla
che vuol vedere sotto
il legno chiaro e forte,
più chiaro del suo
attrezzo di una volta, il ferro
è bruno e non arrugginisce.
Sono un sogno vivente
dall‘ Africa all’ Alaska
tra corde e sacchi di canapa.
Sono qui, che ti aspetto
per leggerti la sera, le storie del giorno
e farti mia regina nella storia più bella.
©
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