Il cane
Le mie ferite sono aperte
non mi piace leccarle
nei vuoti, la lingua ci cade
con una fragola ho tentato
rossa matura
si è unita al sangue
Mercurio si nasconde
resto nudo coniglio
spellato e gettato ai cani
uno ha il dente avvelenato;
quello mi ha svegliato.
Nel sonno ha morso le budella
ed è uscito bramoso
di vendetta immediata,
non sei tu il miglior amico?
Non risponde,
dai denti sporgenti
versa saliva che corrode
mi dice in silenzio,
è già tutto fatto, ora
lasciami andare, non hai più bisogno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!