Vieni a trovarmi
Ora vieni a trovarmi anche nei sogni
coi vestiti di velo nella stanza
le tue mani mi sfiorano
con il fruscio carico di vento
che spiega il velo sulla pelle nuda
nella solitudine del cuore.
Ti prego resta, accendi
col tuo sapore dolce
un po’ di sogni.
Non è peccato amare!
Che colpa ha l’amore
se vive le virtù di compromessi,
prolifica nei campi
tracciati dalla incompetenza
della ragione,
resiste anche nei lager
aggrappato soltanto
a una parola dolce o a un sorriso.
Cecato da aberranti meraviglie
che offrono lo sfarzo
riluttante si piega, ma non muore.
L’amore è magazzino di dolore.
Non senti come inzuppa
le pieghe del cuscino
con le lacrime mute?
Trova rifugio fuori
di questa desolata realtà,
all’altezza di sogni
dove non arrivano i soprusi
perché non hanno ali per volare.
©
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