Luce regina
Luce regina
di ogni istante,
nel tempo spesa
senza mai requie.
Senso di percezione
d’intorno all’avanti
e in guida di passo
d’incedere mai domo.
Impressione di vita
e percezione di verità:
simbolo di sé
speso mai per gioco.
Presenza perfetta
ma d’autentico valore,
come traccia sicura
mai doma o rassegnata.
Seppure non appartieni
ad altra Anima
che già non sia
la tua per eletto orgoglio.
A quella d’ogni altro
sorridi per poi esserle d’accanto,
senza mai timore
di non giungere pura.
Che tu sia
la saggia alternanza
di tempo e stagioni,
nel succedersi del progredir d’intento...
Che tu divenga
dea d’antiche stirpi,
prostrate a te
nel segno più bello...
Che tu sappia restare
in distinzione d’appartenenza,
tra natura e fede
senza mai divenir la sola.
Sei gioia autentica
e giudice assoluto
come vera guida:
implacabile e sincera.
Vincente sull’ombra
ma sorella del buio,
cedi il passo a colui che umile
ti chiede di porsi in te.
Magico sia quindi
quel soffio di tempo
sospeso d’un battito
nel cuore d’entrambi.
La vostra alternanza
al tempo stesso si pone:
che sia dilemma insoluto
o dall’origine perduta in quiete.
Luce, per prima
appari nel cenno
di vita nata
nel cammino ora intrapreso.
Luce, per ultima
sei segno davvero
della fine giunta
quale ineluttabile commiato.
Luce: che tu sia
origine e compimento,
alternanza e presenza,
scandisci la vita di ogni pensiero.
Costante come nemmeno
mai il tempo
di ogni tua presenza
che solo trascorsa sa d’essere.
Luce d’inizio,
giungi e guidi per mano
il mediano tratto tra i nostri estremi,
oltre il tendere di pura spettanza.
Luce sei mèta finale
a cui si tende per il giusto,
la condizione di purezza d’Anima
e luogo di vita in ogni suo rinnovarsi.
©
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L'autore
Peann Tobair
"...quando al di là della mia Anima e di ogni soffio del mio tempo, mi resterà l'ultimo punto, dopo l'ultima lettera, alla fine dell'ultima parola, che concluderà l'ultimo pensiero, allora e solo allora, le parole siano libere e facciano a meno di me..."
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