A scuola d'irrealtà
elena rapisa
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Ho imparato ad accontentarmi
le briciole mi sfamano,
mi disseto con la pioggia
quella che ristagna dietro le nuvole
e impregna di muffe il cuore.
Ho imparato a concedermi attimi d'intervallo
mentre tutto in me incita a correre
a legarmi con filo spinato all'amore
a mettere cerotti ai sogni
a contentarmi di gioie piccine.
Do ascolto alla mia anima
e non voglio più tacitarla
né perderla in un mucchio di sogni inesauditi
questa mia anima che si è fatta così fragile.
Liberata da accanimenti terapeutici
permetto ai sentimenti di fuggire la realtà.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Antonio Biancolillo15 ottobre 2015
Tra turbinare di speranze e sogni... l'essere si sfila il quotidiano vivere... e per diletto cresce nelle sue speranze anche l'essenziale... quel traguardo minimo che ci fa star bene... Molto apprezzata...

