La scalinata di Mauthausen

Commenti (7)
Versi bellissimi a testimonianza di una barbarie perpetrata dagli uomini verso altri uomini che avevano la colpa di essere ebrei . Non si può e non si deve dimenticare l'orrore e la sofferenza vissuta dai prigionieri nel campo della morte. Complimenti all'autore che riesce a far rivivere la tragicità di questa vergogna dell'umanità.
Versi toccanti, sferzanti, che ci fanno male per la loro cruda verità, degni di Peter Weiss e della sua Istruttoria. Il mio elogio.
Crudeltà e atrocità di tale entità non devono più ripetersi. Ebrei persone non considerate uomini donne e bambini uccisi perché Ebrei perché inferiori. Segnalo
Eccelso, con te ogni orrore, si affaccia agli spiragli degli auspicati cambiamenti... scrivi una cosa più bella dell'altra Maestro... e ti assicuro che non son complimenti! Insegnami la vita...
Toglire la dignità ad un'uomo... una vergogna ed un atto che non ha eguali... versi che arrivano al cuore... quanta cattiveria gratuita... non ci sono parole, questa lirica ne accentua la drannaticita'...sinceramente commossa
La poesia riapre uno squarcio temporale e proietta il lettore lì, in quel quel campo di dolore, morte ed umiliazione assoluta. Ed è grande l'impatto emotivo che comunica con il cadenzare dei versi. Un grande elogio!
"E chiudono gli occhi persino le stelle" è il verso che più conquista dell'intero componimento; ognuno di noi, sapendo cosa è stata la brutalità nazista, almeno una volta si è chiesto come Dio abbia potuto permettere tale orrore, una crudeltà tale da far voltare lo sguardo altrove addirittura alle stelle del firmamento. La storia picchia per impedirci di cancellare il ricordo di una crudeltà umana così spaventosa da far piangere anche Dio. Bellissimo componimento, bellissima insistenza del verbo picchiare volutamente usato al tempo presente, quasi un martellare pressante e continio allle coscienze troppo spesso voltate altrove, come quelle stelle impossibilitate ad intervenire per porre fine al massacro.






