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Introspezione 20 ottobre 2015 · lettura 1 min · 2903 letture

Siamo creature manchevoli

rita iacobone 282 poesie pubblicate
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Chi siamo, se non creature manchevoli custodi in seno del soffio del Creatore, spesso nel dolore riavvolgiamo la vita lasciando scivolare dall'anima il suo Verbo. Lo malediciamo proprio perché esiste, rendendo giusto per noi ripudiarlo. Gronda il cuore di pianto, non trova un senso ciò che a volte, ci colpisce e allora inginocchiati, con le mani giunte, in una Chiesa cerchiamo di pregare, ma alle labbra non giungono parole, siamo troppo prosciugati dentro... come un campo ormai adusto l'arco stellato ha risucchiato il nostro giorno, penzola appassito il pensiero, ramo spezzato, dove la pianta vive ancora. Ma in verità aspiriamo di dar Fede come il Signore, risorgere vorremmo, per mondar la forte pena che ci divora. Allevia ogni mestizia, il tempo, secondando di guardarci attorno, Non siamo soli come credevamo, altri, maledicendo la sorte, si son persi. Specchi umani uguali nella sofferenza, erranti nella ricerca d'un conforto che Dio caritatevole potrebbe offrirci. Si, siamo creature manchevoli e tu lo sai Signore, impazienti ognora d'una tua benedizione.
#Mano#Religione#Rabbia#Cuore#Disperazione
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L'autore
rita iacobone

Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo

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Commenti (10)

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Grazia Denaro20 ottobre 2015

Si a volte siamo disperati, ma se abbiamo qualcuno che possa darci conforto, fosse pure Dio, ci sentiremmo più sollevati, anche l'anima ne avrebbe ristoro, perché oltre al cuore è quella che riceve i duri colpi negativi che la vita ci riserva. Basterebbero pochi minuti di concentrazione e ci renderemmo conto di non essere soli. C'è sempre qualcuno di spirituale a cui potremmo appoggiarci e parlandogli anche solo con la mente, ci sentiremmo più sollevati. Poi ognuno reagisce alla sua maniera e secondo se è credente o meno. Non dovremmo mai denigrare il Cristo, offenderlo per ciò che ci accade di negativo. Piuttosto dovremmo fare un esame di coscienza ed arrivare a capire qual è il nocciolo del problema e cercare di correre ai ripari.

Rosetta Sacchi20 ottobre 2015

Siamo creature manchevoli di tutto, di amore, generosità, fede, rispetto. Siamo aridi dentro, incapaci di pregare, di apprezzare il bello e il buono della vita, capaci solo di maledire, ma proprio per questo siamo bisognevoli dell’aiuto divino. E’ una realtà questa, portata alla luce dai versi della brava poetessa, sulla quale spesso preferiamo chiudere gli occhi. Allora, raccogliamolo questo invito a riflettere!

F
Fabio Mancini20 ottobre 2015

La tua è una preghiera dove c'è la dichiarazione di manchevolezza, ma dove sono meno presenti la lode, il ringraziamento, la dichiarazione personale di buoni propositi. Quando invece c'è confidenza nella relazione con l'Altissimo, là sono presenti la fiducia, l'affidamento, la certezza che qualsiasi sia il nostro limite o qualsiasi cosa ci accada, tutto concorerrerà per il nostro Bene. Ma in nostro aiuto ci viene lo Spirito Santo.

Elena Artaserse20 ottobre 2015

Le tre virtù teologali sono racchiuse in questi versi .La fede di cui l'uomo ha grande bisogno, la speranza di poter abbracciare un credo profondo e la carità di un Dio che può dare conforto e comprensione alle anime smarrite nel dubbio e nel buio di una fede che ogni tanto vacilla. Iddio di fede, speranza e carità illuminerà il nostro viaggio nella vita e a Lui va la preghiera dell'autrice.

Anna Di Principe20 ottobre 2015

Si, " Siamo creature manchevoli "...un incipit significativo con straordinari versi, che esprimono quanto l'uomo sia diventato arido e indifferente a Tutto. L'uomo si richiude troppo spesso in se stesso, quando potrebbe, invece, trovare nuova linfa e benessere coltivando la fede, che sa infondere fiducia e rinnovare la speranza per superare le vicissitudini della vita. Un testo ricco di metafore significative ed arrivanti e di intensa spiritualità, che fanno riflettere sull'implosione emozionale che ha colpito l'essere umano. Elogio alla brava Poetessa.

Alberto De Matteis20 ottobre 2015

È verissimo, noi siamo creature manchevoli, e, molto spesso, ce la prendiamo con la nostra sorte, chiamando in causa anche Colui che è l'autore della vita. Subentra la sfiducia e a volte la disperazione. Ma, inaspettamente, cambia qualcosa; quel barlume di fede, assopito da tempo, riaffiora. Si sente il bisogno d'una preghiera, anche se mancano le parole. Ma è già un passo avanti per poter trovare quella serenità e pace interiore tanto necessarie. Lirica di grande spessore dove, attraverso immagini decisamente incisive, si esprime un grande desiderio di spiritualità e di fede.

Sara Acireale20 ottobre 2015

Penso che quando tutto va storto Dio non c'entra per niente ma è il caso (a volte) che fa succedere qualcosa di negativo. Sarebbe buona cosa mantenere la calma e cercare di capire la causa del danno subito. Per chi è credente forse una preghiera può calmare l'anima, per chi non lo è può trovare nel ragionamento uno spiraglio per uscire dal labirinto. Noto (purtroppo) che chi bestemmia e se la prende con Dio o con Gesù è proprio colui che crede d'essere cristiano. L'ateo riesce a mantenersi calmo (forse ha dentro di sé una fonte di spiritualità). Con questi versi la Poetessa ci conduce verso la via della riflessione...

Carlo Baroni21 ottobre 2015

conosco bene il travagliato rapporto con Dio, l'essere supremo che, spesso, rendiamo vero, ai nostri occhi, proprio nell'atto di odiarlo. e maledirlo non è che un modo disperato per esprimere la fede, tutt'altro che perduta, solo resa furiosa da un immenso mistero che mai, nemmeno con milioni di anni a disposizione, la nostra mente potrebbe comprendere. lirica profonda e molto armoniosa. apprezzata tantissimo, complimenti.

rosanna gazzaniga23 ottobre 2015

Manchevoli, fragili e smemorati... il cuore di apre davvero raramente, spesso solo per inveire su un Dio che non riusciamo a sentire dentro di noi. Una introspezione profonda che si svolge come una preghiera dal cuore in versi sinceri e avvolgenti!

Daniele miraflores24 ottobre 2015

Molto bella questa Preghiera la chiamo così perché richiama un po' la supplica verso la persona per cui tanti pregano soprattutto nei momenti molto difficili . brava Rita