Mar Della Melassa
Oh quant’è bello leggere ‘sti versi
ed affogar nel Mar della Melassa
la loro forza tosto mi sconquassa
da tutti gli altri sono assai diversi.
Si parla sempre d’un amato amore
occhi di nebbia corpo di velluto
stridio d’impulsi sull’animo muto
che a piene mani seminan dolore.
Mentre nel dolce mare già mi perdo
la glicemia mi schizza a centotrenta
l’insulina nel pancreas disperdo
e il glucagone subito s’avventa.
In tal modo si turba la mia quiete:
codesti versi provocan diabete!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Guidi
Nasco a Pisa nell’ormai lontano 1957; maturità classica, all’università scienze agrarie, da oltre trent’anni sono agente di assicurazione: idee chiarissime, no? Inizio a scrivere testi e musica di canzoni alla fine degli anni ‘70, quando suonavo in un complesso, e continuo tuttora a scrivere quel che mi passa per la m
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
DaviD20 ottobre 2015
L'autore con ironia ed eleganza distrugge, secondo me a ragione, tutto questo verseggiare uguale a se stesso di cuore amore sorrisi e baci a dir poco stucchevole e ripetitivo. Mi trattengo e finisco qui il commento cercando di restare al livello dell'eleganza di Andrea... io prendo pure il caffè senza zucchero...
