La vendemmia
Tereza Patrascu
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la danza impazzita
degli acini d'uva
nelle bocche dei tini.
Esplodono perline
luminose, vellutate,
rovesciate da giovani fanciulle
con guance di rubino.
Cantano allegre,
ridono gioiose
facendo piroette audaci
con l'arcobaleno delle gonne.
Colorate d'autunno,
foglie leggere dondolano pigre
verso il petto delle zolle addormentate
con l'intento di accarezzarle.
Sui rami nudi,
passerotti senza peso
concertano con malinconia.
Fra poco andranno via.
Un ape con vestito dorato
non riesce ad alzarsi in volo
dondola come una comare confusa
ha annusato troppo ed è ubriaca!
Brillantini di luce,
tondi chicchi maturi e stanchi
scendono piano sulla nuca calva,
sopra gli occhi arzilli del nonno.
Che bel tramonto fresco
stupenda sinfonia del grillo
con violino tormentato
nascosto dentro un morbido frack.
Chi mai osa ad alzarsi
per avviarsi ad abbracciare il letto.
Colpa del profumo che pizzica
solletica e inebria i sensi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Tereza Patrascu
Nata a Bacau, Romania nel 1963. Arrivata in Italia nel 2006. Dai più lontani ricordi mi trovo appassionata di lettura. Nel 1982 mi sposo, nascono i figli e la passione per la lettura passa sul piano secondo. Ci vuole questo spostamento: Romania-Italia per ricominciare. Leggo con voracità sul tram mentre vado a lavorare
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