Titanic, il grande amore
Rosaria Catania
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Son specchi riflessi
opachi progetti
pesci sirene dalle ali taglienti
separata lontana ancora
forgiava amore
Intaglio di di ghiaccio si formò sull'acqua
un cuore d'iceberg oscurò lor la vista
statura l'eleganza in se cresceva
nessun poteva vederli ne sentirli
Estranei salvarono le lor storie
su rotte parallele scrutarono in due emisferi
fausto fu il lor destino evento
immobile se ne stanno sulla corrente fredda e gelida
Gli specchi azzurri occhi di lui
dall'acqua giacciono
nel profondo blù della sua perduta perla
la nave affonda ancor di più
Con l'ultima sua fusione attende
l'ultimo amplesso di dolor di lei
si consumò ad un passo della salvezza
cedette la stretta ad uno spasmo ed un movimento silenzioso
Ad un pelo d'acqua sfiorò un addio
tacque il suo battito socchiuso
nelle profondità marine solitarie
in lei dorme la quiete
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Rosaria Catania
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