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Impressioni 24 ottobre 2015 · lettura 1 min · 886 letture

Spera illuso deluso

Pino Penny 558 poesie pubblicate
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Nato per dir litanie che colpiscono una volta e poi mai più. Parole piene di patos falso sogni con immagini e visioni adulterate mai La fantasia si è troppo sforzata così è scappata per non morir strozzata -il troppo storpia- Il non vivere uccide la quiete l'aspetto inutilmente e so che mai più verrà Chi vive di chimera in fondo sa che sono finiti i tempi dei miracoli rimane l'illusione di far finta di credere con fede che qualcosa di fantastico si avveri e Dio guarda... e forse ride, ci guarda e forse ride
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L'autore
Pino Penny

Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.

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Commenti (2)

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F
Fabio Mancini24 ottobre 2015

C'è tanta amarezza e disincanto nei tuoi versi. Il Dio che ci guarda e forse ride, probabilmente piange pure perché una moltitudine (non parlo di te!) l'ha messo all'ultimo posto. La scommessa che dobbiamo fare è quella di credere che un Dio che pare impotente, assente e distaccato dalle vicende umane, è nella sostanza un Dio onnipotente!

rita iacobone25 ottobre 2015

Il tema toccato dal poeta è importante, riguarda la Fede di coloro che come ultimo appiglio s'aggrappano al gancio del Cielo sperando di non cadere nel baratro più nero. Resta questo un atteggiamento personalissimo che non si può assolutamente giudicare. Si può riflettere e questa poesia offre uno spunto. Interessante lavoro.