Il violino verde
Scavate nel legno il violino!
Cavategli i suoni e ai suoni il cielo.
Come il glicine salito sui salici.
Dai miei occhi cogli lo specchio
che l’anima ti spacchi.
Dalla spina di ghiaccio estrai
le sonanti stille del cristallo.
Un osso di pesce raduna squame
di suoni eresiarchi.
Scavano le tarme nel libro del pensiero
un infinito cunicolo variopinto
e fiorisce un cervello,
sboccia un cuore.
La criniera di sasso,
la fiocina d’argilla,
l’arpione d’ossidiana.
Il violino verde.
Ci accomuna solo la contemporaneità,
o violinista nero, perché io non so suonare.
©
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