Io, contadino senza terreni
Esiliato sull'isola dei pensieri sperduti
me ne vado a spasso
dentro i giardini stregati degli sconcerti e delle indignazioni
a fare lunghe passeggiate
e rappresentarmi i pressappochismi della vita
con i sentimenti a riavvolgere e risvegliare i ricordi della memoria
E mi ritrovo con gli occhi sensibili nello sguardo
a immaginare una vita da ultimo
a raccontarmi la speranza e sfiorarmi di futuro
in reazioni senza piaceri
nel coraggio continuo di rimettermi in gioco
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (1)
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Rosetta Sacchi27 ottobre 2015
La vita è anche un nastro da riavvolgere, riportando in superficie attimi creduti sepolti, con il coraggio di rimettersi in gioco, non possedendo nient’altro che la nostra forza, perché fin quando c’è vita c’è speranza .
