L'isola felice
Isola, Antica Terra,
celi arcani Tesori,
su te 'l pastore erra,
simbol i quattro mori!
Le pietre tue son vive,
espiran antichi suoni,
la Storia si riscrive
con ben nuove emozioni!
I dolci tuoi bei clivi,
vestiti di speranza,
per futili motivi
sotto 'l foco ch'avanza
rassegnano le linfe
di forza e di vigore
rifugio delle Ninfe
cui Pan canta l'amore!
A fonte l'acqua attinge
la gente tua solerte
e 'l quadro si dipinge
di Sacro con le offerte!
Bronzetti: homini e navi
forgiavi in tua fucina,
or, frutto degli scavi,
finiscono in vetrina.
Ai sacri pozzi scende
il raggio del dio Sole:
d'unirsi già s'apprende
all'Acqua come suole
il ventitré settembre,
così il ventuno marzo,
ritrova nelle membre
di tutta luce sfarzo.
D'atavico pensiero,
Sardo, sui flutti vai
ove porta il nocchiero
e non ti stanchi mai
di cercar porti e lidi.
Le tue Torri svettano:
ai posteri le affidi,
di tua forza parlano,
ma anche di maestria,
di raffinato orgoglio
che l'acqua fugge via
dal pozzo quand'è al soglio!
Terra d'arcana gente
così spesso si dice,
ma nel suo cuore sente
ch'è un'isola felice!
©
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