Vado ad attendermi di là
Pervertito dai fulmini di patetiche
filosofie senili che stormiscono
ai quattro angoli del Creato
barcollo ormai nel terrore di sbagliare tutto
e non saper più camminare da solo
Con l'orgoglio a far da palo alle paure
e i torti subiti nel tempo legati alle dita
insisto in offerte poetiche
quasi prive di voce
a ricevere e donare le emozioni
e i pensieri più diversi al mondo
con l'intento di lenire bruciori dell'anima
figli di fuochi mai spenti
a chi la vita lascia cerini accesi
nelle mani che la sostengono
E intanto vado ad attendermi di là
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
Commenti (1)
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DaviD28 ottobre 2015
Bella poesia. Ogni parola. E' inutile dare un interpretazione perché ognuno ci può leggere quello che vuole, ed è questo il bello della poesia, secondo me. Complimenti
