Ottobre
Daniela Pacelli
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E’ la foschia a vestire le giornate
di malinconiche cromie
ammantando dolcemente il giardino delle idee
reso una tavolozza imbrattata di castagne e cenere
e mentre si dirada lento l’effluvio
lo sguardo si perde
ad accarezzare quelle foglie
prive ormai di vita
mi piace sorprendere la sera
mentre sfiora lesta il sole all’orizzonte
che fugge timidamente con le gote fiamminghe
e io sorrido perché il cuore ancora s’emoziona
lontana dai rumori chiassosi della gente
rifletto sulle corse affannate
sulle chiacchiere incoerenti
di chi parla e parla senza ascoltare
e mi sento a casa nel silenzio
mi sento a casa nella nostalgia autunnale
dove l’anima sorride viva alla folla
ma che dentro viaggia mesta come un treno senza meta
in un viaggio che non avrà forse mai una fine
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (1)
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Rita Minniti2 novembre 2015
Un ottobre che si riveste di malinconia, dove la natura ispira il cuore a pensare ai ricordi, a pensare alle vicissitudine dei giorni e di un'anima sensibile che esprime, in maniera eccellente, un momento profondo. Una poesia che lascia una scia di tristezza, ma tanto espressivo è il pensare che emoziona ad ogni passaggio.

