Palesa il dissenso

Ligio al plumbeo il cielo
palesa un dissenso profondo...
ulula e allinea i nembi
quel vento che sprona a mandria...
elettrico un sentore aleggia
ioni che in aria frizzano,
pari a falena volteggia
foglia avvizzita e stanca.
Scorbutico è comunque il tempo,
zigzag e screziando avvampa...
eterno e fedele compagno
un tuono sussegue al lampo.
Mogio l'ultimo stormo
plana in quel ciel di marmo...
chissà perché ancor tarda,
forse che il mesto partire
financo sia un po' morire?
...o dubbio è forse l'asilo
oltre il fosco orizzonte?
E intanto quel ciel non mente
offrendo uno scroscio di pioggia,
manna che a terra poggia
sempre a cader pian piano...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo1 novembre 2015
Stupende le immagini che ha saputo dipingere con i versi... un quadro d'insieme che sa renderci in partecipazione reale tra i suoi pensieri ...così ben armonizzati nella natura... Complimenti...
Francesco Rossi5 novembre 2015
Frizzante la poetica che ruota su immagini proposte con contenuti poetici che sublimano il lettore per intensità.


