Stemperate matite
Pier Giorgio Cadeddu
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Stasera il cielo gocciola di stelle morbide
margini e chiose di eternità stramate e pendule.
Nel crepitare di un tramonto impassibile
vagano stemperate matite di luce ad ingannare
traiettorie filanti per cullare la notte.
Nella lontana periferia del paese di nuvole,
dondola il mio pensiero a trovare i tuoi occhi,
specchi di valli verdi che credevo fortuna,
apoteosi di un sorriso e di un destino sfuggente,
tenera nostalgia di un ritorno che non sapevo amore;
nell’infinito delta della fertilità dei versi
Come vedi avanza tra le righe,
ancora incauto,
qualche tempo incastrato
tra briciole di sogni e una rima a gettone,
per altri rami morbidi di luna e pergamene
senza il mio nome e la felicità
delle nostre domande.
Piovono solite ore,
ma prendiamo il cammino ad incontrare
il sogno e la poesia del tempo.
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
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Claretta Frau31 ottobre 2015
Fluidità di pensiero che arriva a carezzare le corde, e invoglia a rileggere.

