I circensi

Commenti (4)
Versi affascinati scivolano in un ritmo perfetto, quanta magia negli occhi e quanto disincanto " fuori " ma come dice l'autore, il tempo scorre ... ed è nel ritrovarsi scoprirsi ancora fanciulli che vive il trucco magico del " nostro " circo. Certamente un'opera di grande contenuto.
Amarcord... sento una musica che descrive l'istante... bella la pellicola in bianco nero, belle le sensazioni e le immagini che in essa si perpetuano. Galleggiano i versi di questa bella poesia, galleggiano nei ricordi di chi ha vissuto e fotografato un momento unico. Plauso alla sensibilità...I ricordi sono pilastri della nostra vita!
lirica di spessore... risa che durano poco rimane solo il sorriso di un bambino ora divenuto uomo... bellissima metafora ...un poeta che non ostenta che ci parla con il cuore... ottima stesuta il mio plauso
Mi piace segnalare il contrasto accennato dalll'autore tra la vita faticosa e rude del padre contadino e l'esistenza gioiosa ed apparentemente libera da ogni legame dei circensi: agli occhi d'un bimbo che guarda dai vetri appannati di una finestra (metafora dell'assoluta ingenuità infantile) il carrozzone in transito diventa il sogno d'una vita meno dura di quella che quotidianamente solca rughe su viso di un padre stanco. La penultima strofa lascia nel cuore la nostalgia x tutti quei sogni irrealizzabili da bambini, irreali da adulti.



