Gelide astrazioni

Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori
Commenti (14)
Un lavoro complesso e ben strutturato. Una ricerca linguistica davvero sorprendente che crea armonie inaspettate e originali. Una poesia da ricordare. Complimenti al bravo poeta.
Mi è il simile dissimile ma forse è colpa mia... tutti i giorni penso questo di me stessa, non avrei saputo esprimerlo meglio.
Ricercate le parole, ma d’effetto, armonici i versi, profondo il contenuto, la chiusa mirabile! Io condenso così questo componimento che ho molto apprezzato
Più rileggo questa opera e più mi aprono significati diversi... dati forse dalla complessa cauterizzazione di termini e concetti... mescolati ad una sorte di ribellione... sicuramente parole ricercate... con bravura.
Un lessico originale e attualissimo assemblato in versi che catturano il lettore per entrare dentro il testo. Complimenti al Poeta che ci fa vivere e riflettere su una dimensione poetica molto apprezzata.
Non avevo mai letto questo autore. Mi è piaciuta la sua lirica che possiede un lessico molto bello e originale.
Con lemmi ricercati e versi intrecciati con maestria, l'autore ha saputo attrarre il lettore coinvolgendolo in una sua fase di misantropia, nota dell'autore, in cui esplode, si ribella, riflette e pone anche il lettore difronte alla necissità di leggerlo più volte in quanto si presta ad interpretazioni diverse che spaziano dalla follia alla spiritualità e fino alla più saggia introspezione di un momento surreale. Molto aprrezzata intanto per la eleganza e la poeticità
Struttura poetica eccelsa, a volte nella lettura si tende a perdere lo spazio temporale ma questo non è un limite anzi lascia al lettore ampio spazio percettivo.
E' la prima volta che leggo questo autore; il suo scrivere mi ha colpita sin dalla prima lettura e affascinato. Bella la scelta delle parole. Interessante e dotta introspezione. Lirica apprezzata per tema e l'ottima stesura.
Lirica di forte impatto trascina con un linguaggio affascinante e volutamente (così interpreto) ermetico in una dimensione quasi onirica per poi con la bellissima chiusa riportare alla realtà dell'autore. Originale nello stile, apprezzabile e molto apprezzata.
Lo stile, conciso e volutamente freddo per i termini scelti, dà l'idea di ammirare da lontano delle stelle dal bagliore glaciale. La chiusa sussurra una debolezza umana, accettata con rassegnazione, che lascia il lettore a riflettere su quanto fuoco si nasconda dietro quelle "gelide astrazioni". Splendida è dir poco
Il palco aspira a divenir spettatore mentre ascolto attento le intime parole... E' germinata semente o sinapsi inaudita...è tacita e fredda la mia passione, nessuna colpa, è mera fervida illusione!
Bravo attento il poeta che con ricercatezza ma senza ostentazione, ci regala sempre opere da conservare originale e ricca d'armonia il mio apprezzamento sincero
I versi gelano il lettore. L'atmosfera richiama quegli spazi siderali che danno il senso di freddo e solitudine ma a rendere più profondamente angosciante il pensiero è che le immagini metaforiche si riferiscono al genere umano... quei bagliori eterei che celano insipienza sono di una spietata bellezza. Misantropia? Forse. O forse rabbia contro se stessi. Dove vola il poeta e cosa sorvola? L'umanità o il suo io più profondo che la rispecchia? Nella strofa finale il gelo siscioglie di fronte all'implicito riconoscimento delle proprie umane fragilità. Ben costruita, particolare e profonda.












