Taccia il mondo

Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori
Commenti (15)
Scappare dall'ordinario, lasciare gli affanni quotidiani che rubano energia. Un lavoro tanto misterioso quanto affascinante. Sembrano tante visioni che creano una sequenza bella da immaginare. Il poeta sfoggia una fantasia accattivante e la esprime con versi brevi e decisi. Il mio elogio per lo spirito poetico che accende fiamme di ispirazione.
Un testo che accompagna dentro un percorso interiore, fatto di risoluzioni, ribellione, denuncia, protesta, cambio di rotta.
Un incalzante versificare a testimonianza di un'anima inquieta, che ricusa con potente energia la precarietà e la triste condizione umana. Di grande caratura gli ultimi versi, che portano poi alla resa dell'uomo. Poesia piena e matura molto apprezzata. Plauso.
Un caleidoscopico susseguirsi di immagini talvolta allucinanti ma che offrono spunto di grandi riflessioni sull'esistenza e l'esistenzialismo . Si può sfuggire dagli affanni dalle delusioni e ribellarsi... almeno attraverso i versi. E questi sono davvero belli perché catturano l'anima del lettore con la particolare scelta di lemmi incastonati talvolta in immagini di ossimori accattivanti. Un piacere leggere le opere di questo autore.
Poesia di grande interesse e spessore dove si evince il ribellarsi e lo sfogo di una persona che si illude cercando nel mondo qualche cosa, ma che non trova. Il mondo tace. Delusione e rassegnazione dominano nell'animo del poeta.
A volte è necessario scappare dall’ordinario, abbandonare la quotidiana pena del vivere, porsi in ascolto di sé stessi, dei bisogni dell’anima e magari accorgersi che non v’è regressione immaginandosi non più uomini incattiviti dalla vita, ma semplici bestie che obbediscono alle leggi della natura.
un testo elevato, un momento capace di sconvolgere i pensieri, momento epifanico, lo scontrarsi con qualcuno che giace e riflettere su come vanno le cose. Stile, contenuto, linguaggio, accompagnamento musicale, un grandissimo lavoro.
Immagini forti e molto riflessive... tanta delusione per un mondo che nulla dà in cambio. Lirica sentita e piaciuta.
Il mondo tace molto spesso alla vista di uomini regrediti a livello di bestie nel cammino della vita. Vivono alla stregua di esseri nell'indifferenza di chi passa loro accanto. Non hanno casa, dormono su lerci materassi alla luce delle stelle. Non sappiamo se la loro anima tace o è un tripudio di dolore. Tutto ciò fa male. Ma mi chiedo: Le istituzioni dove sono. Lirica molto apprezzata.
Il testo ribadisce come viviamo con indifferenza il rapporto con gli altri, sprona con lucidità a riconsiderare il nostro sentire, a dare aiuto e comprensione a chi soffre. Dare speranza e misericordia per risorgere dal buio. Un ottimo lavoro, apprezzato!
Versi molto forti... fanno ben riflettere sulla pochezza che è l'uomo moderno... pochi fatti e molte parole... che il mondo taccia quindi... tutta la malvagità che ci circonda... opera nostra.
Una ribellione indomabile alla pochezza e miseria umana. Un grido che prima lacera e poi chiede il silenzio al mondo. Lascia attonito e impotente il lettore davanti al riconoscere d'esser lui stesso parte di quella povera umanità. Molto apprezzabile.
Un incontro o una visione, una immagine che porta comunque fuori dai confini del proprio sè, espandendosi dal nostro piccolo cosmo a considerazioni universali. rassegnare le proprie dimissioni dall'essere uomo stanchezza e forse nausea di ciò che l'uomo è divenito e della fatica di esserlo. Progredire regredendo a bestia... sarebbe stato indubbiamente positiva la scelta se l'autore avesse usato una parola diversa ma la scelta di quel "bestia" non è certo casuale...è un arrendersi che diviene una sorta di protezione
Cadere e risorgere in un lampo di vitalità ardita. Bella musicalità di versi e pensieri che vagano e si propongono con maestria.
Taccia qualunque cosa, taccia... E si levi dal cielo quel sapore di brace soffocata nel buio, non bisogna farsi trovare quando si decide di partire o di scappare! Taccia l'intero mondo perché io possa in solitudine parlare ritornando per un attimo o per sempre un piccolo insignifiacante uomo.














