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Introspezione 8 novembre 2015 · lettura 1 min · 2085 letture

Taccia il mondo

DaviD 63 poesie pubblicate
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Ultimo passo inciampa quasi, impercettibile sfiora, vacilla insicuro nel buio. Notte impietosa divora la luce, illusione creata da istintuale sopravvivenza. Calore di un letto di pietra, coperto da stelle innumerabili. Fratello solingo ostacolo d'ombra, risorgo dal buio e scorgo il tuo animo, esanime il mio. Rassegno dimissioni dagli affanni, dall'uomo. Progredisco, regredendo a bestia. Pace! Mi arrendo! Nascondo la brace, tace il mondo.
#Animale#Panchina#Stazione#Piede#Stelle
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L'autore
DaviD

Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori

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Commenti (15)

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Pagu8 novembre 2015

Scappare dall'ordinario, lasciare gli affanni quotidiani che rubano energia. Un lavoro tanto misterioso quanto affascinante. Sembrano tante visioni che creano una sequenza bella da immaginare. Il poeta sfoggia una fantasia accattivante e la esprime con versi brevi e decisi. Il mio elogio per lo spirito poetico che accende fiamme di ispirazione.

Elena Poldan8 novembre 2015

Un testo che accompagna dentro un percorso interiore, fatto di risoluzioni, ribellione, denuncia, protesta, cambio di rotta.

Anna Di Principe8 novembre 2015

Un incalzante versificare a testimonianza di un'anima inquieta, che ricusa con potente energia la precarietà e la triste condizione umana. Di grande caratura gli ultimi versi, che portano poi alla resa dell'uomo. Poesia piena e matura molto apprezzata. Plauso.

Luciano Capaldo8 novembre 2015

Un caleidoscopico susseguirsi di immagini talvolta allucinanti ma che offrono spunto di grandi riflessioni sull'esistenza e l'esistenzialismo . Si può sfuggire dagli affanni dalle delusioni e ribellarsi... almeno attraverso i versi. E questi sono davvero belli perché catturano l'anima del lettore con la particolare scelta di lemmi incastonati talvolta in immagini di ossimori accattivanti. Un piacere leggere le opere di questo autore.

Maria Assunta Maglio8 novembre 2015

Poesia di grande interesse e spessore dove si evince il ribellarsi e lo sfogo di una persona che si illude cercando nel mondo qualche cosa, ma che non trova. Il mondo tace. Delusione e rassegnazione dominano nell'animo del poeta.

Rosetta Sacchi8 novembre 2015

A volte è necessario scappare dall’ordinario, abbandonare la quotidiana pena del vivere, porsi in ascolto di sé stessi, dei bisogni dell’anima e magari accorgersi che non v’è regressione immaginandosi non più uomini incattiviti dalla vita, ma semplici bestie che obbediscono alle leggi della natura.

Paola Riccio8 novembre 2015

un testo elevato, un momento capace di sconvolgere i pensieri, momento epifanico, lo scontrarsi con qualcuno che giace e riflettere su come vanno le cose. Stile, contenuto, linguaggio, accompagnamento musicale, un grandissimo lavoro.

Alberto De Matteis8 novembre 2015

Immagini forti e molto riflessive... tanta delusione per un mondo che nulla dà in cambio. Lirica sentita e piaciuta.

Grazia Denaro8 novembre 2015

Il mondo tace molto spesso alla vista di uomini regrediti a livello di bestie nel cammino della vita. Vivono alla stregua di esseri nell'indifferenza di chi passa loro accanto. Non hanno casa, dormono su lerci materassi alla luce delle stelle. Non sappiamo se la loro anima tace o è un tripudio di dolore. Tutto ciò fa male. Ma mi chiedo: Le istituzioni dove sono. Lirica molto apprezzata.

Eolo9 novembre 2015

Il testo ribadisce come viviamo con indifferenza il rapporto con gli altri, sprona con lucidità a riconsiderare il nostro sentire, a dare aiuto e comprensione a chi soffre. Dare speranza e misericordia per risorgere dal buio. Un ottimo lavoro, apprezzato!

zani carlo9 novembre 2015

Versi molto forti... fanno ben riflettere sulla pochezza che è l'uomo moderno... pochi fatti e molte parole... che il mondo taccia quindi... tutta la malvagità che ci circonda... opera nostra.

S
Sabyr9 novembre 2015

Una ribellione indomabile alla pochezza e miseria umana. Un grido che prima lacera e poi chiede il silenzio al mondo. Lascia attonito e impotente il lettore davanti al riconoscere d'esser lui stesso parte di quella povera umanità. Molto apprezzabile.

nemesiel9 novembre 2015

Un incontro o una visione, una immagine che porta comunque fuori dai confini del proprio sè, espandendosi dal nostro piccolo cosmo a considerazioni universali. rassegnare le proprie dimissioni dall'essere uomo stanchezza e forse nausea di ciò che l'uomo è divenito e della fatica di esserlo. Progredire regredendo a bestia... sarebbe stato indubbiamente positiva la scelta se l'autore avesse usato una parola diversa ma la scelta di quel "bestia" non è certo casuale...è un arrendersi che diviene una sorta di protezione

Antonella179 novembre 2015

Cadere e risorgere in un lampo di vitalità ardita. Bella musicalità di versi e pensieri che vagano e si propongono con maestria.

Cristiano De Marchi10 novembre 2015

Taccia qualunque cosa, taccia... E si levi dal cielo quel sapore di brace soffocata nel buio, non bisogna farsi trovare quando si decide di partire o di scappare! Taccia l'intero mondo perché io possa in solitudine parlare ritornando per un attimo o per sempre un piccolo insignifiacante uomo.