Paradiso per uomini e zanzare

Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori
Commenti (7)
Poesia particolare... dedica particolare... per una terra amara ed amata... teatro di storie e leggende che affondano le radici nella notte della cultura e del tempo che fu. Versi scritti molto bene... con fantasia e passione.
Come Ulisse il poeta si smarrisce per mare... anelando casa sua che è la seconda come fosse la prima. Molto bella e particolare, un viaggio nei ricordi che invadono il presente, ottimo linguaggio e immagini incisive,
Confusione ed impressioni di un miraggio o sogno che ti colloca in questa terra ostile e sconosciuta che tu chiami patria. Ma alla fine preferisci la vera patria tua, anche se la chiami patria di uomini e zanzare, ma evidentemente una terra solida che ti è congeniale e in cui si svolge la tua vita. Lirica apprezzata!
Una Odissea! Un viaggio fra i ricordi di prima e seconda " casa", una confusione di sentimenti, di appartenenza ma che alla fine si risolve in una acettazione storica, dura, ma ovvia rapportata al proprio animo. Un linguaggio come sempre puntuale, ruicco, forbito e dal quale viene fuori sempre una grande formazione culturale che con umiltà e spontaneità viene espressa in versi eleganti e dolci.
"Vecchia palude nera/ casa mia..." e già in questi due versi è racchiusa tutta l'atmosfera di questa bellissima poesia e di Sabaudia, città fondata nell'epoca fascista, che doveva essere un esempio della nuova architettura "razionalista", tipica del momento; terra ostile di paludi e litoranei non troppo spettacolari, che, nell'immaginazione del poeta, dato che è la sua terra, la sua casa, diventa il luogo dei ricordi più belli della sua vita; addirittura la pensa come il luogo della mitica maga Circe (può essere: alcuni pensano che sia l'Isola di Ponza, altri addirittura l'isola di Ustica...). Molto piaciuta ed apprezzata!
Pensieri che ricordano la propria casa ubicata nella città di Sabaudia, edificata in epoca fascista ...sullo sfondo il monte Circeo dove abitava la maga Circe e dove Ulisse soggiornò. Dalle vicende epiche ai nostri giorni un 'analisi amara di una città che avrebbe potuto crescere e svilupparsi, invece è implosa, impantanata in un profondo immobilismo ...Complimenti al Poeta per la sua veritiera disamina.
Immagini del passato che ritornano e si fondono col presente. Pensieri, ricordi, visioni che il cuore riscalda di passione. Un bel lavoro, immagini eloquenti e stile nei versi del bravo poeta. I miei complimenti.







