Tre volte "madre" poi nulla

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Straziante come le tante vite rubate alla vita in un afflato indimenticabile...
Al cimitero ebraico di Praga esiste il Museo dei Bambini di Terezin a memoria di queste innocenti creature. E' possibile vedere i nomi, i disegni e le poesie dei bambini deportati. Ecco io leggendo la tua poesia ho avuto la stessa sensazione di quando ho visto tutti quei nomi e ho pianto.
Dall’inizio alla fine, un crescendo di emozioni dolorose… l’animalità e il sadismo tedesco non ha avuto limite neppure nel torturare le donne e i bambini. Strappando i figli alle proprie madri, distruggeva nelle prigioniere, qualunque speranza di salvezza, e l’Anima moriva prima della carne. Brividi! Ogni volta che leggo di questi terribili atti disumani, indirettamente li vivo.
Rivivere, anche se su dolorosi versi, momenti di ciò che è stata la più grande tragedia umana, anche per chi, come me, ha avuto la fortuna di non vivere quell'epoca, è una straziante e angosciante esperienza. L'autore con le sue parole ha reso vividi quegli istanti del distacco definitivo di due cuori e la sconfitta della speranza.
Si sente il grido di dolore, straziante per il distacco tra madre e figlio costretti a separarsi a causa della follia umana che ha raggiunto livelli assurdi, impensabili, costringendo un intero popolo a subire le peggiori torture, il lavoro umiliante dei campi di sterminio dove la paura non era tanto quella di morire, ma quella di restare in vita e sperimentare così la malvagità dei soldati nazisti, sottostare alle umilianti prevaricazioni, sofferenze inaudite, al punto da esser considerati non più uomini, ma nullità, compresi donne e bambini.
Non si può commentare. La lettura scorre veloce gonfiando il cuore di tenerezza, di rabbia e dolore... incapaci di pensare che possa accadere, che sia accaduto e che ancora accada in mille modi diversi. Poesia forte nel contenuto, assolutamente trascinante emotivamente e perfetta nella stesura.
da leggere tante volte e ogni volta palpito al cuore emozioni tristi che sanno uscire dal cuore e dare suono alla comozione di questa lirica bellssima e triste profonda e dolorosa nello stesso tempo ... complimenti







