Onde anomale nel mio mare
Schiuma perlacea sul mare furioso,
le onde sfiorano le nuvole e arrancano verso riva,
la mia zattera incerta sotto il cielo burrascoso
sballottata dal vento non reagiva.
Il mio cuore, ormai naufrago, aspettava
la fine ormai vicina mentre lentamente affondava,
pieno di graffi e ferite causate da mille dardi
scagliati dalla nave comandata da pirati codardi.
Ad un tratto, quando tutto pareva perduto,
da uno scoglio lontano sentì una voce:
era lei che per me fino ad ora aveva vissuto
e con un ultimo sprazzo di forza afferrai il timone veloce.
Quel tratto impervio di marea,
faticai assai più di quanto mi parea
per raggiungerla e salvarci da questa altalena
ma arrivato da lei, non come Ulisse, morrii per una sirena.
©
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