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Amicizia 15 novembre 2015 · lettura 1 min · 935 letture

Lettera ad un amico d'infanzia

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ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Crescono ancora, dimmi, le viole nelle aiuole assolate del giardino di colei che tu sai che in tempi andati adolescenti c' infiammava il cuore? Amico mio, rispondimi ti prego, lo sai che son lontano dal paese e non ci posso ormai più ritornare anche perché non reggerebbe il cuore Niente mi dici. Non è colpa tua. Se tu potessi, questa è la risposta: “Quel giardino oramai esiste solo nella mente, che fissa le memorie, tutto è cambiato, e dove c'era il verde ora sorgono nuovi falansteri. Lei non c'è più, da tempo se n'è andata a curare i suoi fiori dietro al cielo, e pure io, amico mio d'un tempo... ma se vuoi, puoi venirmi tu a trovare, sesto vialetto, presso il gran cipresso. Avrò piacere se mi porti un fiore."
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (2)

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Luisa Molinari15 novembre 2015

I ricordi aiutano a vivere, non muoiono, non riposano sotto un grande cipresso. Possiamo ancora sentirne il profumo di viole. Commovente queste dolcissima poesia.

alias Marina Pacifici15 novembre 2015

Una dolcezza ed una malinconia pascoliana evoca quest'armoniosa e raffinata poesia. Un ricordo improvviso riporta la memoria del Poeta ad altra stagione in cui sbocciavano le viole di un lontano amore e la strada d'oro della giovinezza. La viola, ahimè, è il simbolo della fine di un sentimento, infatti colei che ispirava il cuore dell'Autore riposa al camposanto, insieme all'amico caro di un tempo andato che è il referente del componimento. Ed anche il paesaggio del paese natìo su è tramutato con interventi urbanistici nel corso degli anni. Soltanto nella nostalgia e nel cuore del Poeta l'antico borgo, l'amico di un tempo e l'amata donna che coltivava le viole, sono ancora vivi nel fermo immagine di sentimenti perenni e nel volo della Poesia.