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Fantasia 15 novembre 2015 · lettura 3 min · 1775 letture

Il re, mio, malato di follia

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Per visitarlo hanno chiamato specialisti e professori poi maghi e saltimbanchi vestiti da dottori. Persino tre alchimisti e veggenti senza età nessuno ci ha svelato di che soffre sua maestà. E’ pallido, ingobbito gli dà fastidio il sole nemmeno più le tasse gli danno il buon umore. Ma più chiedere di tutto e tutto gli vien dato e allor perché e di cosa di cosa si è ammalato? Può darsi abbia la gotta o è sol costipazione e se fosse quella gobba che preme sul polmone? Magari ha mal di denti un’ernia tra le cosce il morbillo non può essere lo ha avuto che era in fasce. Sicuro che è impazzito continua a blaterare pronuncia frasi folli credendo di parlare. Ha ordinato che le piante sian tutte sradicate e con le radici al cielo poi vengan ripiantate. Che non siano più le mucche ma i muli a dare il latte che tutte le patate non vengano più cotte. Poi vuole che i soldati gli stiano tutti accanto e sferrino il galoppo verso i mulini a vento. Povero sovrano chi avrebbe immaginato che dopo un lungo regno avrebbe svalvolato? Chissà se nel futuro sapranno ricordare le cose che egli ha fatto che vado a raccontare. Un dì ha scoperto il fuoco e poi inventò la ruota vestì di pelle d’orso che poi diventò seta. Scoprì tutti i segreti per irrigar la terra e poi inventò le armi ed il gioco della guerra. Eresse le piramidi eresse cattedrali un dì invidiò gli uccelli e si regalò le ali. Navigò per sette mari scoprì luoghi lontani portò via casse d’oro e sterminò gli indiani. Dipinse la Gioconda e poi scolpì il Mosè sai scrisse di Maometto di Buddah e di Noè. Fu amico delle masse fu papa, imperatore poi rivoluzionario e persino dittatore. Scoprì penicilline il neutrone bipolare inventò la psicoanalisi la bomba nucleare. E potrei andare avanti per cento righe ancora fin quando si fa giorno e poi ritorna sera. Ed ora è alla finestra con quello sguardo assente chissà che cosa pensa? Che gli passa per la mente? Per forza che è impazzito mio povero sovrano d’evesser stata dura per questi anni essere umano.
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Davide Ghiorsi
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Commenti (2)

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adriana sini15 novembre 2015

Ci allieti ogni volta con bellissime opere, nelle quali primeggiano tanto la struttura poetica quanto i contenuti moralistici, non certo nel senso negativo del termine ma piuttosto quali insegnamenti che solo la profondità delle tue riflessioni sanno regalarci, il tutto condito da quel pizzico di frivola ironia che rende la lettura ogni volta più stuzzicante. Grazie Davide.

D
D’Urso Marino16 novembre 2015

una triste filastrocca dal finale amaro ma ahimè fin troppo reale... Pover'uomo...!