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Riflessioni 17 novembre 2015 · lettura 1 min · 2073 letture

Piuttosto...

DaviD 63 poesie pubblicate
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navigherò il deserto sferzato da folate di apparenze immote. Condenserò in oceani cullato dall’ombra di silenziose mante. Dissolverò in nuclei giocando coi neutroni di esplose supernovae. Colorerò ghiacciai stillando frammenti di purpureo sudore. Risorgerò Fenice frugando la coscienza di dissennate ceneri. Ma non lascerò che l'insipienza del mio sentire incida ancora amate gote di liquido dolore.
#Deserto#Oceano#Uomo#Riscatto#Coraggio
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Vedere piangere, è molto più che piangere. (Antonio Porchia) Fare piangere, ancora di più.

L'autore
DaviD

Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori

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Commenti (9)

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Pagu17 novembre 2015

Una riflessione ben rappresentata, una poesia suggestiva che ci regala un viaggio immenso. L'autore sa come attirare l'attenzione e il suo stile cattura e piace. Bel lavoro.

Luciano Capaldo17 novembre 2015

Davvero suggestiva, emozionante in alcuni tratti e con una chiusa davvero catturante. Complimenti.

Paola Riccio17 novembre 2015

con chi mi ha preceduto, chiusa non da poco, viaggio immenso dentro se stessi, riflessione sulle proprie mancanze che possono creare dispiaceri. Davvero

S
Sabyr17 novembre 2015

Sono rimasta incantata dalla profondità di questa lirica. La sensibilità splendida dell'autore che farà di tutto, anche cose impossibili, pur di non permettere che un suo gesto provochi lacrime e dolore. Semplicemente bellissima.

Anna Di Principe17 novembre 2015

Una considerazione sulla complessità della vita, che spesso anche con piccoli gesti non consoni, possono provocare lacrime e il Poeta esprime in versi armoniosi ed agili intenti perché non ci siano fatti ed avvenimenti, che possano rattristare. Coinvolgente e toccante l'ottima chiusa.

Cristiano De Marchi17 novembre 2015

Nell'estremo gesto, anche una lacrima non riesce più ad uscire, non perché morta, ma perché confusa nel mare di tante altre lacrime, esempi di immana sofferenza. Navigheremo, dissolveremo, coloreremo ogni minimo istante consapevoli di non voler essere causa di un dolore che si trasformi in liquida esperienza e che solchi la purezza flebile di uno sguardo perso nel pallido umano sentimento... e che io possa piangere in eterno!

S
Selene Petrelli Rossi18 novembre 2015

Son rimasta totalmente colpita dalla sensibilità del Poeta che ha scritto questa stupenda Poesia. Piuttosto... navigherò il deserto/Condenserò in oceani/Dissolverò in nuclei/Colorerò ghiacciai/Risorgerò Fenice frugando la coscienza di dissennate ceneri/. Un viaggio interiore nel quale è disposto a fare di tutto, anche l'impossibile, pur di non provocare pianto e dolore a nessun essere umano. Una chiusa Meravigliosa. Una sensibilità che va oltre. Una Poesia che commuove. Apprezzata Tanto. Grazie.

Eolo19 novembre 2015

Un testo lucido nella forma e nei contenuti, un viaggio metaforico di morte e rinascita."Risorgerò Fenice" incapace di far male, movimento di luce che acquisisce nuova ragione. Complimenti!

Maria Assunta Maglio19 novembre 2015

Profonda lirica- versi che portano il lettore a riflettere in momenti di sconforto di vita e morte di rosso sudore che bagna Il mondo