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Riflessioni 18 novembre 2015 · lettura 2 min · 1093 letture

Controcorrente

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Tragici fatti recano emozione e indignano la mente di noi tutti, ma non vogliamo perder l'occasione perché quel fatto ci darà i suoi frutti. E così uno spunto ne prendiamo per scrivere poesia che avrà successo, un titolo le diamo di richiamo e confidiamo nella gloria adesso. Godiamo dell'apprezzamento altrui e gongoliamo per la nostra gloria, a questo punto siam così, per cui sol c'interessa il plauso per la boria. Il dispiacere va in secondo piano, resta invece l'orgoglio del poeta che ha saputo trattare un fatto umano in modo che il successo ora l'allieta. Quanto sarebbe meglio che il poeta non profittasse del dolore immenso ch'ogni intervento come questo vieta, non si preoccupasse dell'incenso. Non si può profittare del dolore che altri tocca ed esser può occasione per noi di gran successo e pur d'onore... e crearci di gloria una grande alone. Meglio penso in tal caso sia applicare un detto che incorona più che alloro che vero onore ci saprebbe dare affermando che si, il silenzio è d'oro. Quel fatto richiudendo dentro il cuore davvero onoreremmo quei caduti con un atto dettato dall'amore, del silenzio saremo compiaciuti. Rispetto mostreremo per i morti e per la loro disperata sera, non profittiamo delle loro sorti e restiamo in silenzio di preghiera.
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Questa non è una poesia provocatoria non consona alle direttive del sito. E' solo una serena e sentita raccomandazione a quegli autori che, in occasione di avvenimenti tristi e commoventi, scrivono liriche che naturalmente attraggono data la popolarità dell'argomento, dando però essi spesso l'impressione (che può essere anche non vera) di profittare dell'argomento per avere successo.

e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (4)

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Luisa Molinari18 novembre 2015

Direi che l'autore ha una cattiva opinione di chi scrive e dell'essere umano che non sempre agisce per un suo rendiconto. Se cosi fosse non avremmo più speranza e non credo sia cosi.

poeta per te zaza18 novembre 2015

Se si tocca il cuore di chi legge, le motivazioni di qualsiasi tenore che abbiano spinto l'autore a scrivere quella determinata poesia passano in secondo piano, o all'ultimo, ripeto, SE SI TOCCA IL CUORE.

alias Marina Pacifici18 novembre 2015

Condivido l'amarezza sobria di questa poesia dettata da una grande onestà intellettuale del Poeta e da una sua intima commozione dinnanzi ai tragici eventi delle giornate parigine e non di certo da uno spirito di polemica, del tutto assente. Credo anch'io che "davanti alla morte (ci sia) solo il silenzio". Personalmente ritengo che un poeta debba astrarsi dal contingente per esprimere un'idea, un sentimento, un ideale a livello generale. Soprattutto quando avvengono tragedie simili sarebbe segno di rispetto e garbo restare in silenzio cogliendo un fiore di pensiero per le vittime ed i loro familiari.

Rasimaco19 novembre 2015

Condividendo questi versi ed un paio di messaggi della bacheca credo che se anche c'è quella tanto agognata libertà di parola di cui tanti poeti, non certo noi piccoli dilettanti, si ammantano, la cosa migliore da fare in tali occasioni sia: "Davanti alla morte c'è solo il silenzio". Sulla maestria con cui sono stati stilati i versi nulla da eccepire ormai è omninamente nota e riconosciuta... piaciuta!