Controcorrente
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (4)
Direi che l'autore ha una cattiva opinione di chi scrive e dell'essere umano che non sempre agisce per un suo rendiconto. Se cosi fosse non avremmo più speranza e non credo sia cosi.
Se si tocca il cuore di chi legge, le motivazioni di qualsiasi tenore che abbiano spinto l'autore a scrivere quella determinata poesia passano in secondo piano, o all'ultimo, ripeto, SE SI TOCCA IL CUORE.
Condivido l'amarezza sobria di questa poesia dettata da una grande onestà intellettuale del Poeta e da una sua intima commozione dinnanzi ai tragici eventi delle giornate parigine e non di certo da uno spirito di polemica, del tutto assente. Credo anch'io che "davanti alla morte (ci sia) solo il silenzio". Personalmente ritengo che un poeta debba astrarsi dal contingente per esprimere un'idea, un sentimento, un ideale a livello generale. Soprattutto quando avvengono tragedie simili sarebbe segno di rispetto e garbo restare in silenzio cogliendo un fiore di pensiero per le vittime ed i loro familiari.
Condividendo questi versi ed un paio di messaggi della bacheca credo che se anche c'è quella tanto agognata libertà di parola di cui tanti poeti, non certo noi piccoli dilettanti, si ammantano, la cosa migliore da fare in tali occasioni sia: "Davanti alla morte c'è solo il silenzio". Sulla maestria con cui sono stati stilati i versi nulla da eccepire ormai è omninamente nota e riconosciuta... piaciuta!



