Il mio essere nonno
Cammino così,
pensandoti,
ripassando i momenti
di allegria
che ci diamo
quando siamo insieme.
I tuoi occhi castani,
profondi,
m'ispirano
un'infinita dolcezza,
la tua tenerezza
è un caldo
abbraccio avvolgente,
che mi serve
per sentirmi meglio.
Stare assieme,
al mattino,
mentre ti accompagno
a scuola,
giocare in armonia,
mi sollecita
le vibrazioni dell'anima
e rende
il mio essere nonno
più fluido, più libero.
In te vedo la speranza
del mio domani
a incontrarci
sempre a metà strada
nelle nostre attese,
senza rinunciare
ai nostri sorrisi
e fermare
i venti dell'indifferenza
che soffieranno
nel mare della mia solitudine.
©
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L'autore
Cesare Moceo
Sono nato a Palermo il 29 settembre 1953 e nel mio passato c'è la cultura di uno studente che ha conseguito il diploma di maturità scientifica e che ha dovuto abbandonare gli studi per motivi economici e d'una sopraggiunta crisi esistenziale. Ho iniziato pertanto a lavorare nel settore della ristorazione ed oggi sono u
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