Se mai vivrò io, nella felicità
Se mai vivrò io, nella felicità
se mi dovessi accorgere
d'essermici infilata dentro
e se fosse ancora presto
o irrimediabilmente tardi,
permettetemi di non sorridere,
di non essere colei
che tutti si aspettano che sia,
di gridare al mondo
quanto felice avrei voluto essere
e quanto di infelicità ho dovuto gioire.
Il poter discorrere
con la consapevolezza di fare un salto,
almeno per pochi istanti,
fra i pensieri degli altri.
Ma se mai vivrò io, nella felicità
lasciate che mi scorra dentro
affinché possa imbattersi nella mia via,
a straripar come esile bacino d'acqua
e camminare a piedi nudi,
nella tarda notte della vita
scoprendo la felicità
come di essa più saggia compagna,
che sol con la vecchiaia
s'accascia alle mie spalle.
Quando le lancette tremano già,
si scopre cos'è la felicità,
mai si ha la certezza
di poterla aver toccata di sguardo,
perché come vento e fruscio di foglie
osserva chi non s' accorge
e mi sono imbattuta
in quella strana forma di sorriso
che chiamano "amore", senza saper che fare
e ho creduto fosse felicità
quando in realtà
non era null'altro
che lo specchio di una vita immaginaria.
©
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