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Fiabe 19 novembre 2015 · lettura 2 min · 1132 letture

La favola della fatina buona

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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C'era un volta... anzi, c'è tutt'ora, una fatina dolce e tanto buona, proprio una di quelle come allora che sol bellezze nella voce suona. Essa racconta favole ai bambini che ascoltano estasiati a bocca aperta, però c'è sempre, pur fra i più piccini, chi ha la mente davvero proprio aperta. Ha mostrato in un video essa a tutti una reggia con tavola imbandita con gran mangiar, dagli antipasti ai frutti, e per i bimbi ancor non è finita, ed essa chiede: “Avete visto dunque quanti bambini mangiano con gusto, e questo capitare può a chiunque... tutti si soddisfanno, mi par giusto.” Il bimbo sveglio alza la manina e chiede allora con suo dire acuto: “Permetti ch'io ti dica, mia fatina, che non sono per niente compiaciuto, perché attento ho notato un bimbo nero che dietro il vetro guarda dal di fuori, e affamato mi sembra per davvero e neppur può annusare quegli odori. Però sarà pur giusto quel reame dove i bimbi riempiono il pancino, ma il povero negretto che ci ha fame, perché non fanno entrare il poverino?” La buona fata allor diventa rossa, non sa più cosa dire, si dispera, da un gran tremore sembra proprio scossa... ma poi diventa d'improvviso vera: “Bambini, quel che v'ho mostrato adesso è solo sogno, tutta fantasia, disse bene costui che non è fesso e che ha sconvolto la novella mia. Il mondo è ingiusto, proprio da cambiare, e c'è chi mangia tanto nel reame e chi invece si limita... a guardare distante e muore invece per la fame. Non so che altro aggiungere al racconto, posso sol dirvi, per consolazione ch'io son la fata che ogni male affronto col non farlo veder... son l'Illusione!"
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Una fiaba... per i bambini, ai quali chiedo scusa se uso una per loro difficile frase latina "obtorto collo". Essa ha proprio il significato di ascoltare "a collo torto", cioè "malvolentieri", quello che la fatina blatera. Così hanno imparato anche questo.

e
L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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