Il mio labirinto
Vago perduto nel mio labirinto
dove invano ricerco me stesso
in un cupo riflesso indistinto
di un opaco specchio ormai fesso
Invano io ricerco l'uscita
da una babele di pravi pensieri
invano io ricerco la vita
fuggire dal peso gravoso di ieri
Tu voli alta sopra di me
fata dalle bianche ali di cera
il desiderio annaspa verso te
sola e leggiadra speme sincera
Non oso pensare che tu mi raggiunga
lo temo lo sai il mio negro istinto
che la mia coda nascosta ti punga
e ti condanni al mio labirinto
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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