L’ incertezza
Giuseppe Fulco
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E’ un alba d’ oro che piano indora
il fresco mattino grigio sul viale
e si eleva solenne e puntuale
senza nulla in se che si deteriora.
- Andiamo, cuor mio, nell’oro e in gloria!-
E’ il bel mezzogiorno d’ autunno,
che nei cespugli e nelle folte siepi
suona il vivace ronzio delle api
con tono vago, soave e opportuno.
- Vieni! Questo passeggiar ci è dolce! -
E’ la sera che s’ invola sul sole
col volo lieve di un colpo d’ ala,
e in un trionfante silenzio esala
del tramonto il più flebile bagliore.
- Siam soli cuor mio, che triste gioia!
E’ la notte che dissolve, crudele,
l’ultimo raggio che il sol ignora
col velo scuro che copre e riaffiora
sotto lo scintillio delle stelle.
- Moriam! In fondo, anche ciò ci è dolce!-
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L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
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